Succede sempre nei momenti meno opportuni: senti un fastidio al bordo dell’unghia, poi un pizzico più deciso, e nel giro di un paio di giorni quel dito del piede sembra “parlare” a ogni passo. La buona notizia è che, nelle fasi iniziali, qualche rimedio casalingo fatto con metodo può davvero aiutare a calmare dolore e gonfiore, e a rimettere l’unghia sulla strada giusta.
Capire cosa sta succedendo (e quando puoi intervenire a casa)
Quando l’unghia cresce e “entra” nella pelle laterale si parla di onicocriptosi. Nei casi lievi di solito noti:
- rossore e dolore sul bordo
- lieve gonfiore
- sensibilità quando indossi scarpe chiuse
I rimedi domestici hanno senso se non ci sono pus, cattivo odore, febbre, dolore pulsante importante o arrossamento che si allarga. In quei casi, o se hai diabete o problemi di circolazione, meglio non improvvisare.
Il pediluvio: la base che spesso risolve più di quanto pensi
Se dovessi scegliere un solo gesto, sarebbe questo. Il pediluvio ammorbidisce pelle e unghia, riduce la pressione e rende più facile qualunque manovra delicata successiva.
Come farlo (15-20 minuti, 1-2 volte al giorno):
- Riempi una bacinella con acqua tiepida, non bollente.
- Aggiungi una delle opzioni sotto.
- Immergi il piede, rilassati, e lascia che il calore faccia il suo lavoro.
- Asciuga perfettamente, anche tra le dita, con un asciugamano pulito.
Cosa aggiungere all’acqua (scegli una sola opzione):
- sale grosso o sale marino, per un effetto “decongestionante”
- bicarbonato, utile quando la pelle è molto irritata
- infuso di camomilla, se vuoi un effetto più lenitivo
- tè nero (ben filtrato), per un’azione più astringente
- un goccio di aceto di mele (senza esagerare), se ti dà sollievo e la pelle lo tollera
Il punto non è “disinfettare a tutti i costi”, ma creare un ambiente pulito e morbido, in cui l’infiammazione possa scendere.
Impacchi lenitivi e applicazioni locali: piccoli gesti, grande sollievo
Dopo il pediluvio, quando la zona è più morbida, puoi passare a qualcosa di mirato.
Opzioni semplici e ben tollerate:
- aloe vera (gel puro), per un effetto calmante
- olio di oliva tiepido, per ammorbidire la pelle e ridurre l’attrito
- impacco di camomilla (garza imbevuta e strizzata), se senti bruciore
Opzioni “extra” con prudenza:
- tea tree solo se diluito in un olio vettore, perché puro può irritare
- curcuma in pasta leggera (con poca acqua), da usare se la pelle non è lesa e non sei soggetto a irritazioni
L’idea è sempre la stessa: abbassare infiammazione e dolore, evitando qualunque cosa che bruci o peggiori il rossore.
Il trucco della garza: guidare l’unghia senza forzare
Questo è il passaggio più delicato, ma spesso è quello che “cambia la direzione” del problema. Dopo il pediluvio:
- lava le mani
- prendi una piccola quantità di garza o cotone sterile
- con estrema delicatezza, prova a posizionarlo sotto l’angolo dell’unghia che sta entrando nella pelle, giusto quel tanto che basta per sollevarla leggermente
Se fa male o sanguina, fermati. Qui la parola chiave è dolcezza: non stai “tirando fuori” l’unghia, stai solo invitandola a crescere sopra la pelle.
Accorgimenti quotidiani che evitano ricadute
I rimedi funzionano meglio se togli la causa che continua a schiacciare il dito.
- Taglia l’unghia dritta, squadrata, mai troppo corta e mai arrotondando gli angoli.
- Scegli scarpe comode, con punta larga, meglio se traspiranti, e quando puoi usa calzature aperte.
- Mantieni il piede asciutto e pulito, e se necessario disinfetta con prodotti comuni (per esempio a base di clorexidina o iodopovidone), senza eccedere.
Quando smettere con il fai da te e chiedere aiuto
Se dopo 3-5 giorni di pediluvi e protezione la situazione non migliora, oppure compare pus, dolore crescente o arrossamento che si estende, serve la valutazione di un podologo o dermatologo. Intervenire presto evita complicazioni e, spesso, risolve con manovre semplici.
Nel frattempo, la regola d’oro è una: ammorbidire, proteggere, non forzare. Nelle unghie incarnite lievi, questa combinazione è spesso la strada più breve per tornare a camminare senza pensarci più.




