Un viaggio diverso nel sud Italia che pochi considerano

C’è un Sud d’Italia che non ti “urla” addosso con file, biglietti esauriti e selfie a raffica. È quello che ho scoperto quando ho deciso di inseguire una sensazione semplice, svegliarmi presto, guidare senza fretta e fermarmi dove l’istinto diceva “qui”. Il risultato? Un itinerario breve, intenso, e sorprendentemente poco considerato.

L’idea: Puglia bianca e Salento blu, senza corse

Questa è una rotta alternativa perfetta se vuoi borghi bianchi, spiagge cristalline e una Puglia autentica che profuma di forno e salsedine. In sei giorni riesci a vedere tanto, ma soprattutto a sentire il ritmo del posto, quello fatto di chiacchiere in piazza e caffè presi in piedi.

Itinerario di 6 giorni, semplice da seguire

Ecco la traccia che funziona bene, anche con poco tempo, e ti evita gli “effetti parco divertimenti” dei circuiti più battuti.

  1. Giorno 1, Locorotondo
    Arriva nel tardo pomeriggio. Cammina tra vicoli ordinati e case imbiancate, poi cena con piatti locali (orecchiette, bombette, verdure grigliate). È un inizio morbido, quasi poetico.

  2. Giorno 2, Alberobello e dintorni
    Qui la magia è reale: i trulli sembrano usciti da una fiaba, e invece sono architettura contadina, concreta, ingegnosa. Vai la mattina presto per vivere il centro storico con calma e cerca anche le stradine meno ovvie, quelle dove qualcuno annaffia i vasi e ti saluta come se fossi del posto.

  3. Giorno 3, Polignano a Mare
    Sì, è diventata virale, ma ha ancora momenti di pura meraviglia. Scendi alla spiaggia tra le rocce (Lama Monachile), guarda il mare dal belvedere e poi perditi nel centro: qui la pietra sembra trattenere la luce.

  4. Giorno 4, Monopoli
    Monopoli è un porto che respira. Il bello è alternare: un tuffo veloce, una passeggiata sulle mura, poi pranzo semplice con pesce e pane. Se puoi, fermati fino al tramonto, cambia completamente atmosfera.

  5. Giorno 5, Ostuni
    La “città bianca” non è solo un soprannome, è un colpo d’occhio continuo. Sali senza fretta, ogni angolo è una foto, ma la cosa più bella è sederti in una piazzetta e ascoltare la sera arrivare.

  6. Giorno 6, Otranto e il primo assaggio di Salento
    Otranto è porta e promessa: mare, storia, e quel vento che ti fa venire voglia di restare. Se hai qualche ora in più, allunga verso una spiaggia vicina per chiudere con l’acqua addosso.

Le spiagge da non sbagliare (quando vuoi “solo mare”)

Il segreto è alternare borghi e costa, senza riempire ogni minuto. Nel Salento alcune tappe sono davvero scenografiche:

  • Pescoluse, spesso chiamata “Maldive del Salento”, per sabbia chiara e fondali bassi
  • Torre dell’Orso, con scogli e panorami da cartolina
  • Punta Prosciutto, ideale se cerchi acqua trasparente e relax
  • Baia dei Turchi, più selvaggia, perfetta nelle ore meno calde
  • Marina Serra, con la sua piscina naturale tra le rocce, un bagno diverso dal solito

Come organizzarti senza stress (e con più autenticità)

Per godertela davvero, tieni a mente tre cose, che sembrano banali ma cambiano tutto:

  • Parti presto: i borghi al mattino sono un’altra storia
  • Massimo 2, 3 tappe al giorno: altrimenti non “resta” nulla
  • Mangia dove mangiano i locali: cerca menu brevi, forno, rosticceria, trattoria

E se ti stai chiedendo se sei “in ritardo” perché non fai 15 giorni e 40 borghi, la risposta è no. Questo viaggio diverso funziona proprio perché è umano: pochi luoghi scelti bene, tempo per guardarli, e spazio per la sorpresa. Quando torni, ti accorgi che non hai solo visto il Sud, lo hai riconosciuto.

Redazione Premio Lettera

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