Quando penso a “mare e tranquillità” in Italia mi viene in mente una scena precisa: il rumore dei passi su un sentiero ombreggiato, la luce che filtra tra i pini, e poi, all’improvviso, l’azzurro. Non il mare delle foto patinate con file di ombrelloni, ma quello che sembra aspettarti in silenzio, come se avesse tenuto da parte un angolo solo per te.
Il segreto non è il posto, è il momento (e l’accesso)
Le spiagge davvero calme hanno quasi sempre due cose in comune: si raggiungono a piedi, in bici o via mare, e danno il meglio fuori orario.
Ecco le regole semplici che mi hanno salvato più di un’estate:
- Vai al mattino presto o nel tardo pomeriggio.
- Scegli la bassa stagione (maggio, giugno, settembre).
- Porta acqua e qualcosa da mangiare, spesso non c’è nulla intorno.
- Rispetta le aree protette, alcune hanno accessi contingentati.
Toscana: baie che si guadagnano passo dopo passo
Se cerchi natura con una sensazione quasi “selvaggia”, la Toscana sa sorprenderti.
Cala Violina, in Maremma tra Follonica e Punta Ala, è una di quelle spiagge che non si dimenticano. La raggiungi solo camminando o in bici, attraversando il bosco. E sì, la sabbia può “suonare” sotto i piedi, un fruscio particolare che le ha dato il nome. Il mare è spesso cristallino e la cornice di scogliere e macchia mediterranea ti fa abbassare automaticamente la voce.
Poco lontano, Marina di Alberese, dentro il Parco della Maremma, è l’idea di libertà: chilometri di sabbia, natura protetta, le classiche capannette e una calma che non ha bisogno di effetti speciali.
Se vuoi una costa autentica e poco urbanizzata, prova Marina di Vecchiano, vicino Pisa. Sabbia, dune, profumo di pini e tratti dove la spiaggia sembra tornare “semplice”, senza troppe sovrastrutture.
E per chi ama le calette più discrete, Cala del Gesso e la Spiaggia di Remaiolo all’Isola d’Elba sono nomi da segnare: meno immediate, più intime, spesso perfette per chi vuole solo leggere e fare un bagno lungo.
Marche e Abruzzo: silenzio bianco del Conero e riserve d’aria buona
Nel Parco del Conero c’è una luce particolare, e quando trovi la spiaggia giusta te ne accorgi subito: cala la folla e resta solo il ritmo delle onde.
La Spiaggia del Frate è un piccolo colpo di fortuna, scogliere chiare, acqua limpida, un’atmosfera raccolta. La Spiaggia del Trave, con la sua lingua di roccia che entra nel mare, è un posto da “wow” sottovoce, soprattutto se arrivi via sentiero quando il sole non è ancora alto.
In Abruzzo, se cerchi ampiezza e respiro, Roseto degli Abruzzi offre una lunga distesa di sabbia e fondali bassi, comodi anche per camminare in acqua. E se vuoi davvero staccare, Punta Aderci vicino Vasto è una riserva dove ti sembra di sentire persino l’odore dei vigneti: ciottoli, natura, e quella sensazione di essere fuori dal tempo. Anche la Spiaggia del Turchino è un’ottima opzione quando desideri tranquillità senza troppi giri.
Sud e isole: calette trasparenti, pietra bianca e ombra di pini
Quando scendi verso Sud o prendi il traghetto, la quiete spesso arriva insieme a un mare che cambia colore ogni cinque minuti.
A Levanzo, nelle Egadi, la pietra chiara e le calette come Cala Minnola e Cala Fredda ti fanno venire voglia di restare leggero: maschera, telo, silenzio. Qui la posidonia non è “sporcizia”, è un segnale di mare vivo, e impari a guardarla con occhi diversi.
Se ami le isole vulcaniche, Spiaggia Lunga a Stromboli regala isolamento e un’energia ruvida, mentre Cala Rossa a Favignana è una di quelle mete da vivere con rispetto e con i tempi giusti per evitare l’affollamento.
In Puglia, la Baia delle Zagare a Mattinata sembra un quadro tra rocce e verde, e Porto Selvaggio nel Salento è perfetto se ti piace camminare nel fresco prima del bagno. Per una giornata più morbida, la Spiaggia degli Aranci a San Foca offre dune, macchia mediterranea e fondali bassi.
Infine, nel Cilento, Cala del Buon Dormire a Palinuro è una promessa mantenuta: sabbia chiara, rocce protettive, acqua trasparente. Un posto che ti fa pensare che, a volte, la tranquillità esiste davvero, basta solo scegliere la strada meno comoda.




