9 consigli per fare esercitare i tuoi figli

Ti è mai capitato di guardare tuo figlio “sciogliersi” sul divano e pensare, ma com’è possibile che abbia così tanta energia solo quando deve rimandare i compiti? La verità è che il movimento non va imposto come una medicina amara. Va reso normale, desiderabile, quasi inevitabile, come lavarsi i denti o scegliere il posto “giusto” a tavola.

Le indicazioni di OMS e società pediatriche, come SIPPS, puntano tutte nella stessa direzione: più attività fisica quotidiana, meno sedentarietà, e un’alimentazione semplice, varia, concreta. Ecco come farlo senza trasformare casa in una caserma.

1) Metti in agenda i 60 minuti al giorno (davvero)

L’obiettivo è almeno 60 minuti di attività moderata-vigorosa al giorno. Sembra tanto, finché non lo “spezzi” in pezzi piccoli.

  • 10 minuti a piedi al mattino
  • 15 minuti di gioco al parco
  • 10 minuti di salti o rincorse in cortile
  • 15 minuti in bici o a passo svelto dopo cena
  • 10 minuti di “sfida” in casa (vedi sotto)

L’idea chiave: il corpo non distingue tra “allenamento” e “gioco fatto bene”.

2) Tre volte a settimana, fai lavorare muscoli e ossa

Oltre al movimento quotidiano, servono 3 sessioni a settimana di attività più intensa che rinforzi muscoli e scheletro. Non serve la palestra, spesso bastano:

  1. Saltare la corda, anche senza corda
  2. Giochi di salto (tipo campana)
  3. Sport di squadra, se piace
  4. Arrampicarsi al parco (in sicurezza)

Se tuo figlio si diverte, la costanza arriva quasi da sola.

3) Dai priorità al gioco all’aperto, non solo allo sport organizzato

Lo sport strutturato è utile, ma il gioco libero all’aria aperta è il vero moltiplicatore. Fuori, i bambini si muovono “senza accorgersene”: corrono, si chinano, scattano, inventano regole. E tu, nel frattempo, hai fatto centro.

4) Fagli scegliere, con un patto semplice

Un trucco che funziona è il patto: “Scegli tu l’attività, io ti aiuto a farla succedere”. Proponi 2 o 3 opzioni realistiche (tempi, costi, logistica) e lascia a lui l’ultima parola. La motivazione cambia quando si sente protagonista.

5) Taglia la sedentarietà dove fa più male (pasti e sera)

Non serve demonizzare schermi e videogiochi, ma serve un confine chiaro. Due regole pratiche:

  • Niente schermi durante i pasti, migliora anche l’ascolto della fame
  • “Pausa movimento” ogni 45-60 minuti nei pomeriggi lunghi

Spesso basta alzarsi, fare 20 squat “da astronauta” e 1 minuto di corsa sul posto per riaccendere il corpo.

6) Frutta e verdura ogni giorno, come carburante

Per sostenere energia e recupero, punta a 2-3 porzioni di frutta e 2 porzioni di verdura al giorno, idealmente di stagione. Se a tavola c’è resistenza, funziona la strategia “piccolo e visibile”:

  • una ciotola di frutta già lavata
  • verdure croccanti in pinzimonio come snack
  • una verdura “nascosta” in vellutate o sughi

7) Legumi 2-4 volte a settimana, senza farne un sermone

I legumi sono perfetti per pasti equilibrati. Proposte che non sembrano “la solita minestra”:

  • pasta e ceci
  • riso e lenticchie
  • hummus con pane e verdure
  • zuppa rapida con fagioli e cereali

Saziano, danno energia stabile e aiutano a costruire un’abitudine.

8) Pesce (soprattutto azzurro) e calcio, per crescere forte

Prova a offrire pesce almeno 3 volte a settimana, con attenzione al pesce azzurro (alici, sarde, sgombro), spesso più facile anche in versione polpette o al forno. Per il calcio, resta utile la regolarità: latte o yogurt circa 2 volte al giorno, formaggi con moderazione (circa 3 volte a settimana).

9) Porzioni corrette e pasti variati, soprattutto se fa sport

Un bambino che si muove di più non ha bisogno di “mangiare il doppio”, ma di mangiare meglio: carboidrati, proteine, grassi buoni e micronutrienti. Se fa allenamenti, pensa così:

  • prima: uno spuntino semplice (frutta, yogurt, pane e marmellata)
  • dopo: un pasto completo entro poche ore (cereali, proteine, verdure)

È qui che il metabolismo lavora a tuo favore, recupero migliore, umore più stabile, meno “crolli” improvvisi.

Il pezzo che spesso manca: famiglia, pediatra e scuola

I bambini imitano più di quanto ascoltino. Se cammini, giochi, sali le scale, il messaggio passa. E se hai dubbi su crescita, peso o stanchezza, il pediatra è l’alleato giusto per personalizzare. Anche la scuola può fare la sua parte, con più ore di motoria e più occasioni di movimento quotidiano.

Il risultato non è solo prevenire sovrappeso e sedentarietà. È vedere tuo figlio più sciolto, più sereno, più “presente” nel proprio corpo. E, spesso, anche tu ti ritrovi a respirare meglio insieme a lui.

Redazione Premio Lettera

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