C’è un momento in cui ti accorgi che non è “solo un piccione di passaggio”. È quando trovi sempre lo stesso angolo sporco, le impronte sul parapetto e quella sensazione di balcone “occupato”. La buona notizia è che spesso non serve chissà quale gadget: il rimedio fai da te più semplice, quello davvero immediato, sfrutta luce, movimento e un pizzico di fastidio sensoriale.
Il principio che funziona (e perché)
I piccioni sono abitudinari: scelgono punti comodi, riparati, con appigli stabili. Per convincerli a cambiare rotta non devi “combatterli”, devi rendere quel punto meno prevedibile e meno invitante.
I dissuasori casalinghi più efficaci giocano su tre leve:
- Riflessi improvvisi che li mettono in allerta
- Oggetti che si muovono in modo irregolare con il vento
- Odori e sapori sgraditi lungo i punti di atterraggio
Il rimedio più semplice di sempre: la carta stagnola
Se vuoi una cosa che puoi fare adesso, con quello che probabilmente hai già in cucina, punta sulle strisce di carta stagnola. Sembra banale, ma la combinazione di riflessi e fruscio è sorprendentemente efficace, soprattutto nei primi giorni.
Come prepararle in 2 minuti
- Taglia 6 o 10 strisce lunghe 20-30 cm e larghe 2-3 cm.
- Arrotolane alcune “a spirale” attorno alla ringhiera (senza stringere troppo).
- Le altre fissale con nastro adesivo in punti esposti al vento, lasciando una parte libera di oscillare.
Il trucco è questo: se non si muovono, dopo un po’ diventano “arredo” e perdono forza. Devono tremare, luccicare, cambiare posizione.
Riflettenti e movimento: l’accoppiata che alza il livello
Se vuoi aumentare l’effetto senza complicarti la vita, aggiungi un secondo elemento che scenda verso il basso, creando movimento verticale.
Ecco tre opzioni semplici:
- Nastro riflettente o laminato, fissato sul perimetro con estremità libere
- Un vecchio CD appeso con uno spago (si muove anche con poca aria)
- Piccole “bandierine” di plastica leggera o cellophane
Consiglio pratico: la sera, con la luce artificiale di casa o del lampione, i riflessi diventano ancora più evidenti. Vale la pena controllare da dentro, in controluce, se “scintillano” davvero.
Rimedi olfattivi: spezie e aceto (ma con costanza)
Qui entriamo nella parte che richiede un minimo di manutenzione. Le spezie possono essere utili perché risultano sgradevoli sui punti di appoggio, però vanno rinnovate spesso.
Puoi usare:
- Pepe nero macinato
- Peperoncino in polvere
- Cannella
Distribuiscile in strisce sottili lungo ringhiere, angoli riparati, bordo del condizionatore esterno (se presente). Se piove, se lavi o se tira vento forte, devi rimetterle.
In una zona riparata puoi anche posizionare un contenitore stabile con aceto, senza esagerare, l’odore deve essere percepibile ma non invadente per te.
Il metodo “5 minuti” per partire subito
Se vuoi un piano rapido, ecco quello che ho trovato più sensato perché punta ai punti chiave.
- Individua 2 punti di atterraggio principali (di solito ringhiera e angolo riparato).
- Applica lì la carta stagnola (spirale sulla ringhiera o strisce pendenti).
- Aggiungi un oggetto appeso (CD o nastro riflettente) per creare movimento continuo.
- Completa con una spolverata leggera di pepe o cannella solo nei punti di appoggio.
- Controlla dopo 24 ore e sposta leggermente i riflettenti se li vedi “fermi”.
Rinforzi intelligenti: pulizia e piante aromatiche
Qui c’è una verità un po’ noiosa, ma decisiva: se il balcone “profuma” di abitudine, loro tornano. Tieni pulito e rimuovi regolarmente tracce e residui, anche per evitare accumuli di guano.
Come supporto, vicino ai punti critici puoi mettere piante aromatiche come menta o lavanda. Non sono una soluzione unica, però aiutano come “contorno” e rendono l’area meno invitante.
Quando capisci che stai vincendo
Il segnale migliore non è vedere i piccioni sparire in un’ora, ma notare che smettono di posarsi “sempre lì”. Se dopo qualche giorno cambiano punto, continua a variare leggermente posizione e lunghezza delle strisce riflettenti. L’obiettivo è mantenere quella sensazione di imprevedibilità che, per loro, vale più di mille barriere.




